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Via Cenisio, Milano MI, Italia

Come il delta di un fiume...

L'immagine che mi viene in mente se cerco di descrivere la mia concezione della pratica è quella del delta di un fiume. Ciascun individuo esprime la propria ricerca attraverso esperienze e tensioni che si diramano con libertà in direzioni varie; ciascuno di questi tragitti, finalmente, confluisce nel grande oceano della pratica. 


Credo che questa sia una fra le principali funzioni dello Yoga nella vita del praticante: rivelare la grande unità che si cela dietro alla varietà di interessi, pulsioni, stimoli e identità che abitiamo quotidianamente nella nostra vita. Accettare la complessità che compone il singolo individuo e imparare a percepire armonia e coordinazione fra muscoli, organi, tendenze, desideri, pensieri, respiro e parole è l'aspetto che più mi interessa nella vita e nell'insegnamento. 

Per questa ragione, le mie pratiche si caratterizzano per l'eterogeneità degli ambiti che confluiscono in esse: dalla danza al canto, dagli asana tradizionali al gesto quotidiano, dai codici simbolici del nostro mondo a quelli delle culture orientali, dal silenzio assoluto alla parola, dall'inspirazione invisibile alle grandi emissioni dalla gola, dalla fluidità all'immobilità assoluta, dalla dinamica del ritmo al vuoto della meditazione. 

 

Come il delta di un fiume...

L'immagine che mi viene in mente se cerco di descrivere la mia concezione della pratica è quella del delta di un fiume. Ciascun individuo esprime la propria ricerca attraverso esperienze e tensioni che si diramano con libertà in direzioni varie; ciascuno di questi tragitti, finalmente, confluisce nel grande oceano della pratica. 


Credo che questa sia una fra le principali funzioni dello Yoga nella vita del praticante: rivelare la grande unità che si cela dietro alla varietà di interessi, pulsioni, stimoli e identità che abitiamo quotidianamente nella nostra vita. Accettare la complessità che compone il singolo individuo e imparare a percepire armonia e coordinazione fra muscoli, organi, tendenze, desideri, pensieri, respiro e parole è l'aspetto che più mi interessa nella vita e nell'insegnamento. 

Per questa ragione, le mie pratiche si caratterizzano per l'eterogeneità degli ambiti che confluiscono in esse: dalla danza al canto, dagli asana tradizionali al gesto quotidiano, dai codici simbolici del nostro mondo a quelli delle culture orientali, dal silenzio assoluto alla parola, dall'inspirazione invisibile alle grandi emissioni dalla gola, dalla fluidità all'immobilità assoluta, dalla dinamica del ritmo al vuoto della meditazione. 

Una realtà non ci fu data e non c'è, ma dobbiamo farcela noi, se vogliamo essere: e non sarà mai una per tutti, una per sempre, ma di continuo e infinitamente mutabile.

L. Pirandello

 

Una realtà non ci fu data e non c'è, ma dobbiamo farcela noi, se vogliamo essere: e non sarà mai una per tutti, una per sempre, ma di continuo e infinitamente mutabile.

L. Pirandello